Il nostro sito di tecnologia a 360 gradi si sofferma oggi su un aspetto preoccupante, e forse anche un po’ inquietante, del web: i Troll.

Troll: nella mitologia norrena, il troll è una creatura umanoide che vive nelle foreste del Nord Europa. Una creatura su cui si è molto parlato, e che è stata tramandata nelle tradizioni orali come una creatura di caratteristiche particolari, esteticamente poco piacevole (per non dire: bruttissimo!), con l’unico obiettivo di infastidire e spaventare gli abitanti dei villaggi: basti pensare che nella mitologia, il troll era colui che spaventava gli abitanti dei villaggi, saccheggiandoli e spesso distruggendoli, cibandosi di tutto ciò che trovava e rubando il bestiame, anche solo per dispetto.
In genere i troll erano delle creature cattive, e laddove fossero di spirito buono, si trattava quasi sempre di caratteri birichini, pronti a fare dispetti, infastidire o essere di intralcio, e per questo molto spesso da evitare.

Vi abbiamo fatto questa piccola premessa perché siamo sicurissimi – è capitato ad ognuno di noi almeno una volta nella vita! – che anche voi abbiate avuto a che fare, qualche volta, con un troll: certo, non nelle sembianze tipiche della mitologia norrena, ma sicuramente vi sarà successo di avere a che fare con personaggi a dir poco fastidiosi, che si celavano dietro uno schermo per offendere deliberatamente e senza alcun indugio le vostre opinioni.

il troll mitologico...
il troll mitologico…
...e quello moderno!
…e quello moderno!

Nel linguaggio di Internet, il troll è quell’individuo che si insinua nei canali comunicativi più usati e diffusi – ad esempio chat, social network, forum, e tutti i luoghi virtuali ove avviene uno scambio di pensieri, immagini, opinioni – al solo scopo di disturbare gli altri appartenenti alla comunità virtuale. Questo individuo interagisce con la comunità con messaggi ed immagini che sono volutamente provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, perché il suo obiettivo è duplice: da un lato vuole attirare l’attenzione su di sé, dall’altro vuole disturbare e spostare quindi l’attenzione degli altri irritandoli ed infastidendoli.
Generalmente il troll si esprime nelle comunità virtuali più comuni e diffuse, come le chat ed i forum. Un messaggio che spesso si legge all’interno di queste chat e dei forum è il seguente: “Per favore non date da mangiare ai troll”. Ne trovi un esempio famoso qui: http://digilander.libero.it/AntiTroll/

Questo perché il fatto stesso di rispondere alle provocazioni volute da questi individui significa non solo scatenare alla fine un insieme infinito di polemiche, ma anche scatenare una vera e propria orda di commenti negativi che spesso fuoriescono dal tema di riferimento del forum o della comunità virtuale.
Sui social network, i troll trovano in particolare il loro pane quotidiano in tutte quelle pagine volutamente create per generare ritegno e disappunto nella comunità, ottenendo spesso il risultato voluto, che è l’iscrizione alla pagina (e quindi, un numero elevato di “fan”) che è l’unico modo degli individui di rispondere al troll scatenando così un circolo vizioso molto pericoloso nonché denigrante per la comunità.

Quali sono, pertanto, le regole da applicare per evitare che il troll abbia il sopravvento?
Non dare da mangiare al troll significa non rispondere alla provocazione, pertanto, evitare di iscriversi alle pagine offensive – un esempio può essere quello di segnalare la pagina e/o il commento – e non rispondere alle provocazioni: in questo modo, se in un primo momento la reazione del troll sarà quella di ostinarsi ancora di più nel comportamento offensivo, alla lunga abbandonerà la comunità, generando il fenomeno di autocombustione del troll.
In poche parole: se incontrate un troll, siate intelligenti e non rispondete a nessuna delle sue provocazioni; in poco tempo si stancherà e la vostra comunità sarà libera da ogni attacco offensivo!